venerdì 8 luglio 2022

05 luglio 2022 Interrompiamo le comunicazioni del "diario giornaliero" del progetto "In viaggio... verso l'Alaska"

 05 luglio 2022 Interrompiamo le comunicazioni del "diario giornaliero" del progetto "In viaggio... verso l'Alaska"

"Consideriamo interrotte le trasmissioni"... il post di Alberto ci ha fatto il punto della sua situazione fisica e del progetto "In viaggio.... verso l'Alaska" e ovviamente, come è giusto che sia, termina il "diario di bordo" giornaliero.
Ma non termina la comunicazione...
A presto gli aggiornamenti, i passi futuri, i resoconti, le testimonianze...
Qualcuno ha scritto: "Non è la destinazione, ma il viaggio che conta"... e il "viaggio non finisce mai!"
Quindi... a presto!

Click.
Questa mattina nella mia testa ho sentito lo scatto. Ho capito che questa parentesi nordamericana è definitivamente finita, conclusa. Subito dopo mi sono alzato, alle 5.00 strascichi evidentemente del jet-lag, e mi sono rasato dopo 21 giorni. Non aveva più senso l'aspetto selvaggio, la barba lunga da viaggiatore estremo. Ora ho fatto definitivamente pace con me stesso, con l'avventura e la disavventura, pronto a macinare nella testa nuove occasioni e il modo per tornare ad essere ancora in viaggio e continuare gli obiettivi che ci eravamo prefissati di raggiungere e fare conoscere, cioè le famose S: Salute (legata eminentemente al Diabete ma non solo), Salvaguardia dell'ambiente, Sicurezza Stradale, Solidarietà. E il costruttivo ricordo di Mauro.
Vi terremo informati.
Adesso, se siete d'accordo, considererei interrotte le trasmissioni, pur con la promessa di continuare a tenere vivo il filo che ci ha legato in queste settimane, che mi ha molto stimolato e soddisfatto, in una situazione a metà tra feuilleton ottocentesco e racconto a puntare di Jack London.
Saluti a tutti e grazie della vostra vicinanza e partecipazione, all'avventura prima e alla disavventura poi. Ringrazio anche i miei compagni di avventura, staffettisti e non solo, Sebastian, Daniel, Teodros, Federico, Alessio, Francesco, Anacleto, Antonio e (concedetemelo) soprattutto Dino. E poi ancora Massimiliano, Marta, Mirco, Marcello, Roberto, Loly e tanti altri che da dietro le quinte hanno tessuto la trama infinita di questa tela, di questo viaggio che non vuole terminare.
Una ragione ci sarà...

04 luglio 2022 Visita all'ospedale Negrar VR

 4 luglio 2022 Visita all'ospedale Negrar

 

l post di Alberto, dopo la visita al Negrar ci regala tanto sollievo!

Finalmente una notizia positiva. Finalmente si riaccende la speranza che l'occhio non sia totalmente compromesso... anche se ci vorrà ancora pazienza e tempo. Siamo contenti!

Abbiamo sperimentato che la speranza deve sempre accompagnare i nostri passi quotidiani così da non lasciarci schiacciare dal peso delle prove, dalle difficoltà, dagli imprevisti.

Avanti e a presto!


 

 

Ancora in viaggio... ma con altro mezzo e altro equipaggio. Oggi, smaltita la sbornia di stanchezza del viaggio aereo intercontinentale, pronti a ripartire in quel di Negrar, in Valpolicella, per la visita di controllo e verifica dell'occhio. Per ogni evenienza mi sono portato il pigiama (nuovo, come mi ha insegnato mia madre) e assieme a mio fratello Franco e a Tiziana siamo partiti per questa nuova avventura.
La faccio breve: la primaria ha verificato che la pressione si è abbassata a 35, sempre alta ma umana ed ha dato la colpa a dei residui dell'intervento alla cataratta che hanno ostruito i condotti oculari. Quindi ha provveduto a toglierli ambulatorialmente (brividi...) con una sorta di bisturi (Arancia Meccanica docet) e adesso dovrebbe essere tutto a posto. Giovedì controllata alla pressione e poi penseremo a togliere l'olio, entro due mesi.
Insomma, poteva decisamente andare peggio, questa sera dormo ancora nel mio letto (e penso di svenirci dentro) e comincio a rilassarmi...

3 luglio 2022 Pit Stop Sanitario e ritoro a casa 9° giorno

 3 luglio 2022 Pit Stop Sanitario e ritoro a casa 9° giorno

 

3 luglio 2022

Ringraziamo il Buon Dio, ringraziamo Dino Facchinetti e Alberto Fiorin per la pazienza e per l'accettazione serena di un'esperienza impensabile ed inimmaginabile. Sono arrivati in Italia e a casa. Ora siamo tutti concentrati "sull'occhio" di Alberto. Che davvero ci sia una sicura e pronta guarigione. A Dino, desideriamo esprimere tanta gratitudine ... per l'amicizia e per la testimonianza che ci ha donato nel suo prendersi cura del compagno di viaggio. Un esempio. Ci aggiorniamo, nei prossimi giorni, appena abbiamo nuove notizie della salute di Alberto.

 

 

Diario di bordo - Dom 3 luglio 2022
In viaggio verso l'Alaska - 5a tratta: Calgary-Prudhoe Bay
Pit Stop sanitario e ritorno a casa: 9 giorno
Landed.
Il nostro trasferimento di 35 ore tra aereo e soste in aeroporto è terminato. Adesso finalmente posso concentrarmi solo sulla mia salute: domani visita e consulto specialistico e poi si vedrà.
Pronti a ideare nuove avventure.
Grazie mille per la partecipazione durante questi giorni, vi abbiamo sentito veramente vicini e solidali.
Alberto e Dino

2 luglio 2022 Pit Stop Sanitario 8° giorno

 2 luglio 2022 Pit Stop Sanitario 8° giorno

Diario di bordo - Sab. 2 luglio 2022
In viaggio verso l'Alaska - 5a tratta: Calgary-Prudhoe Bay
Pit Stop sanitario: 8 giorno
L'ultimo balzo dal Grande Nord.
Questo viaggio dantesco, infernale, sta finendo. Siamo a Montreal, dopo già 24 ore di viaggio ma solo 6 di volo, e stiamo per spiccare l'ultimo salto transoceanico che ci porterà direttamente a Venezia. La notte passata a Calgary disteso nei seggiolini della sala d'attesa ha avuto dei risvolti drammatici, ma ormai è acqua passata, e ce la siamo scrollata di dosso.
Ora siamo concentrati sull'arrivo e sulle prossime cure: già prenotata visita lunedì pomeriggio all'ospedale specialistico di Negrar, Verona, dove in caso sono pronti a effettuare un intervento di drenaggio all'occhio. Della serie: ancora in viaggio... anche perché in contemporanea Dino dovrà rimontare le biciclette, ammesso che arrivino...
Nel frattempo non posso che ringraziare l'amico Dino per la fraterna presenza e assistenza, con condivisione di gioie e dolori.
Questo siamo noi, non si molla nessuno per la strada...
 
 

1 luglio 2022 Pit Stop Sanitario 7° giorno

 1 luglio 2022 Pit Stop Sanitario 7° giorno



Diario di bordo - Ven. 1 luglio 2022
In viaggio verso l'Alaska - 5a tratta: Calgary-Prudhoe Bay
Pit Stop sanitario: 7 giorno
Oggi si ferma tutto qui in Canada, è festa nazionale, il Canada Day, in cui si festeggia la nascita della Confederazione canadese avvenuta il 1 luglio 1867. Fuochi d'artificio, parate, sfilate, barbecue, insomma un po' l'opposto del nostro stato d'animo dato che stiamo lasciando il Canada, paese giovane, curioso, molto proiettato sullo stile yankee (a nostro parere) ma anche con una natura straordinaria, apparentemente incontaminata.
L'aeroporto di Fort St. John è regionale, piccolino, appena arrivati un addetto guarda i nostri bagagli, le nostre bici, scuote la testa e li misura con un metro. Capiamo subito che saranno cavoli amari.
Al check-in infatti ce le battezzano subito come oversize e overweight e
solo per procedere ci chiedono 100 dollaro a cranio (all'andata era tutto ok) ma in questo aeroporto piccolino anche lo scanner per i bagagli è proporzionato a tutto il resto e la scatola non ci passa. Morale, con nostra grande costernazione vogliono fare un'ispezione manuale aprendo con il cutter le scatole. Piccolo problema: sappiamo bene che se si tagliano sarà impossibile ricostruirle perché non erano i normali scatoloni da bici ma fogli di cartone appositamente modellati da Dino. Li preghiamo in ginocchio, cerchiamo di farle passare nella macchina mettendole inclinate ma niente, il caposcalo impone il taglio.
E taglio sia, facciamoci il segno della croce sperando che il bagaglio interno non fuoriesca come un magma informe. Per fortuna il personale è stato comprensivo, ci ha offerto nastro adesivo e forbici e dopo aver squartato, mi ricorda la mia ultima operazione, suturiamo le ferite col nastro e in qualche modo ricompattiamo le scatole. Chissà se saranno in grado di superare indenni due scali...
Chissà se anche noi supereremo indenni i due scali, a Calgary e a Montreal, dove dovremmo aspettare rispettivamente 11 ore e 8 ore e mezza. Riusciremo mai ad arrivare a Venezia integri?

30 giugno 2022 Pit Stop Sanitario 6° giorno

 30 giugno 2022 Pit Stop Sanitario 6° giorno

Diario di bordo - Gio. 30 giugno 2022
In viaggio verso l'Alaska - 5a tratta: Calgary-Prudhoe Bay
Pit Stop sanitario: 6 giorno
Penultima tappa della nostra Odissea, non ho neppure la forza di scrivere molto. La visita di controllo mattutina evidenzia ancora una forte pressione oculare e il medico di Edmonton vorrebbe che tornassi da lui per fare un drenaggio.
Alla sola idea di altri 2200 km in macchina ci viene da piangere e allora optiamo piuttosto per un veloce rientro in Italia.
Dino on the Road again, stavolta su un pick up che trasporta le nostre bici impacchettate, "solo" 360 km fino a Fort St. John dove domani pomeriggio prenderemo un volo che, dopo 35 ore, ci farà atterrare alle 10.50 di domenica a Venezia. Già prenotata per il stesso giorno una visita oculistica.
Speriamo bene.
Scusate la stringatezza ma sono spossato.
 



 

29 giugno 2022 Pit Stop Sanitario 5° giorno

 29 giugno 2022 Pit Stop Sanitario 5° giorno

 

Con le parole di Anacleto Zanfi
Alberto...se così doveva essere così sarà...
Pensa alla guarigione, pensa che è la cosa più importante adesso per te, per la tua famiglia, per Dino e tutti noi che siamo nel progetto, per tutti quelli che ti conoscono..
Il progetto ha fatto comunque tanta strada grazie a tutti quanti noi, tutti gli staffettisti, tu e Dino compresi, tutti i messaggi sono stati trasmessi, sono stati raccolti e ritrasmessi..
la porta di "Ancora in Viaggio" è socchiusa, non si sarebbe mai chiusa perché Mauro deve comunque continuare a viaggiare..deve essere ancora e sempre in viaggio per continuare la sua testimonianza...
Ora tornate.. Io ho sempre detto "si torna per ripartire..."... tutti vi aspettiamo..

 

 

Diario di bordo - mer. 29 giugno 2022
In viaggio verso l'Alaska - 5a tratta: Calgary-Prudhoe Bay
Pit Stop sanitario: 5 giorno
Chi mi conosce sa della mia passione, anche più di una passione, un lavoro, per la letteratura di viaggio (che io mi ostino a chiamare con un tocco chic letteratura odeporica).
A casa ho parecchi scaffali ricolmi di libri di viaggio ma oggi il mio ricordo si è concentrato su un libro dei primi anni 2000, direi, Mr. Fridge di Tony Hawk, che narra la storia di un giovane che dopo una notte di baldoria in un pub si è trovato ad aver fatto una scommessa, totalmente ubriaco, di girare in autostop tutta l'Irlanda assieme a un frigorifero. Ne è venuto fuori un esilarante intreccio di incontri, scontri, mescolati ai drammi sociali di quegli anni in quei luoghi.
Insomma in poche parole nel viaggio di ritorno, conclusosi oggi a mezzogiorno a Fort Nelson, ho maturato l'idea di diventare Mr. Bike e, essendo impossibilitato ad andare in bici, percorrere il tragitto che Dino avrebbe fatto a pedali, in autostop, con bicicletta carica a seguito. Più di 1800 km! Una lucida pazzia. Ma un altro viaggio.
Una bella scommessa, ma anche l 'unico modo per raggiungere Fairbanks.
Però il diavolo ci mette sempre lo zampino e la visita programmata col dottore qui a Fort Nelson evidenzia ancora una preoccupante pressione all'occhio e vuole quindi rivedermi domani mattina. Nel delicatissimo incastro di tempi, questo rende impossibile la partenza di Dino e soprattutto l'arrivo a Fairbanks per il 14 luglio.
Oggi sono spossato, tra la tensione, la fatica del viaggio in macchina di 2200 chilometri, la consapevolezza che il viaggio stia finendo, l'assicurazione che latita e non ci ha ancora detto come farà a portarci via da questo Grande Nord, siamo veramente scoraggiati. Mi spiace soprattutto per Dino che condivide la mia sorte, mi spiace per i nostri compagni di viaggio e staffettisti che vedranno il viaggio interruptus.
Mi spiace per noi che stavamo benissimo fisicamente ed eravamo pronti a cogliere tutti gli stimoli che questa terra meravigliosa e complicata sa dare. Comunque oggi abbiamo comprato un enorme rotolo di cartone che le sapienti mani di Dino hanno trasformato in due scatole di imballaggio per le bici. Quando quelli dell'assicurazione si degneranno di trovarci una soluzione ancora non si sa, ma noi siamo pronti. Però rischia di essere ancora lunga...